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Le ultime novità

Novità

12/03/2026

Hybrid Athlete

Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di Hybrid Athlete: l’idea di un atleta capace di sostenere prestazioni di resistenza importanti e, nello stesso tempo, esprimere numeri solidi negli esercizi di forza. Ma per dare un vero significato a questo termine servono punti di riferimento chiari. Non basta correre e fare pesi: un atleta ibrido è qualcuno che riesce a mantenere contemporaneamente livelli credibili sia nella forza che nella resistenza. Alcuni numeri che possono rappresentare un riferimento reale sono questi: Forza - Back Squat → 2 × peso corporeo   - Bench Press → 1.5 × peso corporeo   - Deadlift → 2.5 × peso corporeo   - Shoulder Press → 1 × peso corporeo   - Pull Up zavorrate → 0.75 × peso corporeo   Resistenza - 5 km → 20:00   - 10 km → 42:00   - Mezza maratona → 1h30   Il concetto è semplice: avvicinarsi a questi numeri nello stesso periodo della propria vita sportiva. Nella nostra programmazione la kettlebell ci ha già accompagnato in questo percorso.   Attraverso il lavoro con i kettlebell e con i flow, abbiamo costruito nel tempo una forza relativa reale, ma anche qualcosa di altrettanto importante: la percezione del corpo nello spazio, la ricerca dell’angolo corretto, la coordinazione necessaria per gestire in modo efficace sia la kettlebell che la clubbell. Questo lavoro ci ha dato basi solide: controllo, mobilità, coordinazione e capacità di gestire il carico in movimento. Ora è arrivato il momento del bilanciere. Il bilanciere rappresenta il passo successivo: l’ingresso nel lavoro di forza massima, quella forza che ho sempre considerato un obiettivo da raggiungere con la giusta progressione e nel momento giusto del percorso sportivo. Per questo motivo inizieremo ad inserire nella programmazione alcune sessioni supplementari di forza con il bilanciere.   L’obiettivo non è cambiare subito la struttura degli allenamenti, ma avvicinarci con cautela a questi movimenti e a questi parametri, costruendo tecnica e basi solide. In questa fase la preparazione principale rimane quella per Hyrox e per la Corsa, per chi può dedicarci del tempo, il nuoto, la bici e spero presto anche gli ostacoli al Camp (sempre se ci sarà permesso usarlo).   Le sedute con bilanciere saranno quindi pillole di forza, un lavoro progressivo di avvicinamento. Da settembre la forza entrerà in modo più strutturato nella programmazione.   Per chi vorrà intraprendere questo percorso, la forza sarà uno dei focus del 2027. Questo messaggio è rivolto a chi, nell’ultimo periodo, ha seguito queste idee e ha deciso di dedicarsi all’allenamento con un obiettivo agonistico:   a chi ha seguito la preparazione per la mezza maratona,   a chi sta seguendo la preparazione per Hyrox,   e a chi in futuro vorrà intraprendere la programmazione per una nuova disciplina che sta emergendo: ATHX. La prima gara in Italia sarà il 18 aprile.   Noi non saremo pronti per quella data, ma l’obiettivo è arrivare preparati per provarla davvero nel 2027. Chi mi ama mi segua.

Allenamenti

12/03/2026

La vera forza non è forza bruta.

La vera forza non è forza bruta. È controllo. Al LAB lavoriamo sulla forza in modo diverso. Nel Protocollo B di questo periodo, stiamo lavorando con clubbell con focus in posizione half-kneeling, con il ginocchio sollevato da terra. Una posizione volutamente instabile che obbliga il corpo a fare ciò che deve fare davvero: stabilizzare,controllare,percepire la forza. L’obiettivo non è semplicemente muovere un peso. È dominare il movimento! Utilizziamo strumenti come: La Clubbell, la Kettlebell, per sviluppare quella che considero la vera forza: forza relativa forza coordinata forza controllata Non si costruisce in poche settimane. È una qualità che nasce da anni di pratica, dalla ripetizione del gesto e dalla ricerca continua della tecnica. Il nostro spazio di lavoro è minimale. Quattro tatami. Due metri quadri. Ma è uno spazio sufficiente per lavorare su ciò che conta davvero: il gesto perfetto. Ogni protocollo ha un tempo preciso. In questo caso , in questo periodo,lavoriamo su 45 secondi di complex con clubbell, dove ogni movimento deve trovare il suo timing perfetto per concludere esattamente nel tempo stabilito. Perché nel movimento, come nello sport e nella vita, la differenza non la fa la forza. La fa il controllo della forza. Come dicevo al Marshal, noi dobbiamo essere l’esempio di come si può invecchiare diventando sempre più forti.Solo dopo aver raggiunto un buon livello di controllo della forza, possiamo introdurre gradualmente anche il lavoro di forza massimale, per esempio utilizzando il bilanciere, ma sempre con grande cautela e rispetto della tecnica.Ed è proprio per questo che al LAB dell’Asia Warriors Team partiamo sempre dalla qualità del movimento. Non inseguendo il peso. Ma costruendo atleti forti nel tempo

Eventi

04/03/2026

Roma Ostia Half Marathon 2026

Roma Ostia Half Marathon – 1 marzo 2026 La nostra partecipazione alla Roma Ostia Half Marathon è stata prima di tutto un’esperienza fantastica e formativa. Formativa perché questa gara ci ha ricordato un concetto molto chiaro: la mezza maratona è una distanza impegnativa ma accessibile. È una prova di resistenza che richiede preparazione, disciplina e chilometri nelle gambe, ma non arriva al livello estremo di impegno richiesto da una maratona. Chiunque, con costanza negli allenamenti specifici di corsa e con un adeguato lavoro di potenziamento in palestra, può arrivare alla partenza in condizioni ottimali e vivere una gara di grande soddisfazione. La prestazione degli atleti dell’Asia Warriors Team è stata pienamente in linea con le aspettative della programmazione. Alcuni hanno addirittura migliorato il proprio personal best sulla distanza, come Rosario e Simone, mentre io e Matti abbiamo centrato la prestazione prevista dal piano. Ottima anche la prova di Loretta e della sorprendente Serena, che hanno confermato il percorso di crescita costruito negli allenamenti e la testardaggine estrema nell'avanzare sempre passo dopo passo nonostante tutto. Tuttavia fermarsi alla sola analisi del risultato cronometrico sarebbe riduttivo. Gare come la Roma Ostia hanno un valore che va ben oltre la prestazione. Sono probabilmente l’unica disciplina sportiva in cui si può condividere lo stesso percorso con i campioni della specialità. Quest’anno è stato stabilito anche il nuovo record della gara, con un atleta keniano che ha completato i 21 chilometri in 58 minuti. Una velocità impressionante che rende ancora più significativa l’emozione di correre sulla stessa strada dei migliori al mondo. La corsa rappresenta probabilmente lo sport più democratico che esista. È uno sport dove la tecnica è fondamentale, la preparazione atletica è determinante, ma allo stesso tempo rimane aperto a tutti. Non a caso alla Roma Ostia hanno partecipato oltre 13.000 persone provenienti da ogni parte del mondo. È la mezza maratona più partecipata d’Italia e una delle più veloci, una gara in cui molti atleti cercano di ottenere la propria migliore prestazione. Lo spirito dell’Asia Warriors Team è però quello di coinvolgere tutti nel percorso di crescita. Chi non ha potuto essere presente a Roma ha comunque partecipato simbolicamente alla stessa sfida simulando la mezza maratona in Toscana, la ribattezzata Smab Half Marathon. Claudio, Calogero, Camilla e Giulia hanno completato la distanza dei 21 chilometri ottenendo risultati molto positivi. Questo dimostra che la preparazione è la stessa per tutti: per chi partecipa alle gare ufficiali e per chi costruisce la propria gara sul territorio. Il risultato ottenuto dal gruppo non è frutto del caso. Nella programmazione sviluppata all’interno dell’Asia Warriors Lab abbiamo lavorato su alcuni principi fondamentali. Abbiamo mantenuto un minimo sindacale di chilometri settimanali per costruire la resistenza necessaria, inserito sedute costanti di forza e potenziamento muscolare, gestito le zone di passo individuali e programmato correttamente le fasi di carico e scarico per favorire il recupero. Questo approccio ha permesso agli atleti di arrivare alla gara nelle condizioni previste, senza intoppi e con prestazioni in linea con gli obiettivi stabiliti. La Roma Ostia Half Marathon rappresenta quindi un passaggio importante del percorso, ma non un punto di arrivo. Piuttosto è un punto di partenza per continuare a migliorarsi. La prossima edizione, prevista per il 2 febbraio 2027, potrà diventare un nuovo stimolo per crescere ancora e per affrontare la distanza con maggiore consapevolezza. Questo è lo spirito dell’Asia Warriors Team: allenarsi insieme, crescere insieme e cercare sempre la propria migliore prestazione, rispettando il proprio ritmo ma lavorando con metodo e continuità all’interno di un sistema condiviso. Coach Maddaloni Asia Warriors Team

Società

27/02/2026

Coscienza e Regole

La ASD Asia Warriors Team è nata nel 2016 ed è regolarmente iscritta all’Agenzia delle Entrate come Associazione Sportiva Dilettantistica. Da sempre siamo attenti a rispettare le regole associative. Una su tutte: avere sempre a disposizione un defibrillatore (DAE). Ce lo chiede la legge, ma soprattutto ce lo chiede la coscienza. A distanza di anni è importante ribadirlo: il defibrillatore non deve solo esserci, deve essere sempre funzionante, deve essere controllato regolarmente, deve essere revisionato e soprattutto bisogna saperlo usare. Per questo: • il nostro DAE viene controllato con regolarità, • viene revisionato ogni anno, • e noi operatori facciamo il corso BLSD con aggiornamento periodico. Siamo una piccola associazione, ma posso dire con orgoglio che la maggior parte di noi è formata per utilizzare il defibrillatore. Non perché “ce lo impone la legge”, ma perché se succede qualcosa, la vita di una persona può dipendere da noi. E qui voglio dirlo chiaramente a tutti gli operatori dello sport: che siate laureati o non laureati, che abbiate mille attestati o uno solo, dovete avere anche la capacità di intervenire in caso di emergenza. Perché quando è in gioco la vita di un allievo, di uno studente, di un atleta, non conta il curriculum. Conta essere pronti. E se non lo siete, oltre al problema legale, vi resta addosso un peso enorme a livello umano e di coscienza. Essere in regola non serve solo per evitare una multa. Serve per dormire sereni la notte. Serve per essere davvero operatori dello sport e del benessere. Oggi abbiamo mandato in pensione il vecchio e abbiamo acquistato il nuovo defibrillatore. Un investimento dovuto. Un investimento doveroso. Un investimento che noi della ASD Asia Warriors Team abbiamo fatto molto, ma molto volentieri. Perché la sicurezza non è un optional. È parte del nostro modo di fare sport.

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